Cambiare fornitore di luce e gas
Cambiare fornitore di luce o gas è gratuito, non richiede nessun intervento sul contatore e non comporta alcuna interruzione della fornitura: cambia solo chi ti fattura. Serve una bolletta recente o i codici del punto (POD per la luce, PDR per il gas) e un documento d’identità. I tempi dipendono da quando parte la pratica: se la richiesta viene inoltrata entro il 10 del mese, di norma la nuova fornitura decorre dal primo giorno del mese successivo, altrimenti slitta di un mese. Hai inoltre 14 giorni di ripensamento dalla firma, senza dover dare spiegazioni.
Cosa cambia davvero (e cosa no)
Il contatore resta lo stesso, la rete resta la stessa, il distributore resta lo stesso. Cambia solo il venditore: l’azienda che ti manda la bolletta e con cui hai il contratto. Nessun tecnico deve entrare in casa, nessuno stacca niente.
È utile tenere distinte le due figure, perché sono spesso confuse: il distributore è chi possiede e mantiene la rete e il contatore ed è assegnato al territorio (non lo scegli); il venditore è chi ti vende l’energia, e quello lo scegli tu.
Cosa serve per il passaggio
- Una bolletta recente del fornitore attuale, oppure i codici POD (luce) e PDR (gas) del punto di fornitura.
- Un documento d’identità valido e il codice fiscale dell’intestatario.
- L’IBAN, se vuoi attivare la domiciliazione bancaria.
- L’indirizzo esatto della fornitura, che deve coincidere con quello registrato sul punto.
Quanto ci vuole
La regola che governa i tempi è quella del 10 del mese: se la richiesta di switch viene presentata entro il decimo giorno, la nuova fornitura parte di norma dal primo giorno del mese successivo; se arriva dopo, si slitta al mese ancora dopo. In pratica, fra la firma e la prima bolletta del nuovo fornitore passano da uno a due mesi.
Dietro le quinte lavora il SII, il Sistema Informativo Integrato gestito da Acquirente Unico: è il registro centrale che tiene traccia dei punti di fornitura e fa dialogare venditori e distributori. È lì che lo switch viene effettivamente registrato.
I 14 giorni di ripensamento
Per i contratti conclusi a distanza (telefono, web) o fuori dai locali commerciali hai 14 giorni per ripensarci, senza penali e senza dover motivare la scelta: è il diritto di recesso previsto dall’articolo 52 del Codice del Consumo. Per le forniture di energia il termine decorre dalla conclusione del contratto.
Nel caso di vendite non richieste — la classica visita a domicilio non sollecitata — il Codice di condotta commerciale di ARERA estende ulteriormente le tutele, portando il termine a 30 giorni.
Le domande che si fanno tutti
- Posso restare senza luce o gas?No. La fornitura non si interrompe mai per un cambio venditore. Se un fornitore cessa l’attività, il cliente passa automaticamente a un Fornitore di Ultima Istanza: la continuità è garantita per legge.
- Devo disdire io il vecchio contratto?No: se ne occupa il nuovo fornitore come parte della procedura di switch. Disdire per conto proprio rischia solo di creare un buco fra i due contratti.
- Ci sono penali?Il cambio fornitore in sé è gratuito. Possono restare da pagare le bollette del vecchio fornitore fino alla data di switch, e per alcuni contratti business esistono clausole di durata: si controllano prima di firmare.
- Arriverà una bolletta finale?Sì: il vecchio fornitore emette una fattura di chiusura con i consumi fino alla data del passaggio, e restituisce l’eventuale deposito cauzionale.
Come riconoscere una proposta seria
- Ti danno il codice offerta, verificabile sul Portale Offerte di ARERA.
- Ti dicono quale indice o quale prezzo fisso applicano, e per quanto tempo.
- Le quote fisse sono dichiarate prima della firma, non scoperte in bolletta.
- Non ti chiedono di firmare «solo per avere un preventivo»: un preventivo non si firma.
- Non usano l’urgenza («vale solo oggi») come argomento principale.
Domande frequenti
Cambiare fornitore di luce e gas costa qualcosa?
No, il cambio è gratuito. Restano da saldare le bollette del fornitore precedente fino alla data del passaggio.
Quanto tempo serve per cambiare fornitore?
Di norma da uno a due mesi: se la richiesta è presentata entro il 10 del mese, la fornitura con il nuovo venditore decorre dal primo giorno del mese successivo.
Durante il cambio resto senza corrente o senza gas?
No. Non è previsto alcun intervento sul contatore e la fornitura non si interrompe: cambia solo l’azienda che emette la bolletta.
Posso annullare il contratto dopo averlo firmato?
Sì, entro 14 giorni dalla conclusione del contratto se è stato firmato a distanza o fuori dai locali commerciali, senza penali e senza obbligo di motivazione.
Devo disdire il contratto con il vecchio fornitore?
No, ci pensa il nuovo fornitore nell’ambito della procedura di switch.
Hai una bolletta sotto mano?
Caricala e ti diciamo quanto spenderesti con noi, voce per voce. Nessun impegno, e il confronto resta tuo.
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Le informazioni regolatorie citate fanno riferimento alla normativa italiana e ai provvedimenti dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Le condizioni economiche delle nostre offerte sono quelle pubblicate sul Portale Offerte con il relativo codice offerta.
